Fabiana Filippi alla conquista di Parigi


Non si ferma la crescita di Fabiana Filippi, una delle aziende pregio del made in Italy che negli anni ha saputo imporre il concetto di "ready to wear" anche fuori dai confini nazionali. Lo dimostra l'apertura di un nuovo store a Parigi, che, come ha rivelato MF, sarà in una delle vie più prestigiose dello shopping, al 90 Faubourg Saint Honoré. Non è la sua prima volta in Francia (il marchio ha già una boutique a Cannes), ma il capoluogo francese rappresenta comunque una scommessa, dal momento che qui, così come a Milano, nascono le tendenze del buon gusto e dell'haute couture. Ben posizionato in Italia, con cinque punti vendita a Milano, Torino, Venezia, Forte dei Marmi e Lacco Ameno ad Ischia, il brand Filippi è conosciuto anche in Europa, con store aperti in Francia, Gran Bretagna (recentissima l'apertura di uno shop a Londra al 42 di Conduit Street), Svezia (Stoccolma), Russia (Mosca e San Pietroburgo), Turchia (Ankara) e Lituania (Vilnius), e nel mondo, grazie ai suoi atelier in Giappone (Tokyo), Cina (Shangai e Pechino), Corea del Sud (Seul, Daegu, Ulsan). Prossime tappe: Stati Uniti e Saint Tropez.

La storia di Fabiana Filippi comincia esattamente trent'anni fa, nel 1985, a Giano dell'Umbria, nei pressi di Spoleto. Qui i fondatori del marchio, Mario e Giacomo Filippi Coccetta, mettono su un'impresa con la voglia di comunicare l'artigianalità e la tradizione tutta italiana della manualità e la cura del dettaglio, anche negli abiti. Scelgono di specializzarsi in stoffe pregiate, soprattutto maglieria in chachemire ed abiti in seta, poi con gli anni l'azienda crescerà, producendo ogni tipo di abbigliamento ma sempre confezionato con tessuti di altissima qualità. Oggi lo stabilimento a Giano di Fabiana Filippi è stato ampliato in uno spazio di circa 14 chilometri quadrati e conta più di 100 dipendenti. Nel frattempo è cresciuta la collaborazione con tantissime pmi, tutte italiane, che contribuisce a dare lavoro ad altre 250 persone: una vera rarità di questi tempi.

Risultato: un fatturato costantemente in crescita, che ammonta a 65 milioni di euro nel 2014, con un'impennata del 12% sul 2013 (che a sua volta era cresciuto del 15% sul 2012). Il segreto sta negli accuratissimi controlli della qualità, anche dei prodotti confezionati dai fornitori, nell'impiego di mano d'opera altamente specializzata e nella ricerca continua sulle materie prime, oltre che sul design e sull'impatto del brand verso la clientela finale. Negli stabilimenti Fabiana Filippi si presta attenzione ad ogni minimo dettaglio, perfino alla durezza dell'acqua, che può determinare la morbidezza o meno di un tessuto, e si continua a mantenere un altissimo senso etico del lavoro. Molta sensibilità, infine, viene riservata alla tematica dell'impatto ambientale, grazie all'investimento di risorse per evitare qualsiasi inutile spreco di energia o di inquinamento. All'orizzonte, intanto, si intravedono altri progetti: oltre a continuare sia nel retail che nel wholesale, l'azienda si apre alla produzione di scarpe. Il partner produttore/artigiano è già stato trovato e la nuova avventura comincerà il prossimo autunno. Una storia di eccellenza tutta italiana che va sempre più sottolineata.


di JennyGio

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