Jeremy Scott per Moschino


A distanza di circa 2 anni, tra le mura dell’azienda italiana sembra passato un ciclone che ha completamente rivoluzionato la situazione, donando nuovo lustro al brand e riportando il marchio sulla bocca degli influencer del settore.La prima collezione Moschino firmata da Scott risale all’autunno inverno 2014. Un inizio soft? Assolutamente no! Il direttore creativo per la prima, attesissima, passerella ha tirato fuori le unghie presentando una collezione ispirata al mondo del branding, del junk food, del mass market e dei cartoon pop.Una sfilata che ha chiarito subito la nuova direzione intrapresa dalla Maison: riscoprire il lato ironico e irriverente del brand, portandolo all’estremo. I risultati?



Il 2014 ha visto crescere in maniera esponenziale i conti di Moschino: la prima linea ha fatto segnare un +20%, l’abbigliamento ha registrato un incredibile +40%, mentre gli accessori, vera punta di diamante di ogni collezione firmata da Jeremy Scott hanno aumentato le vendite facendo impennare le entrate dell’80%. Risultati pazzeschi, se si considera il difficile momento vissuto da tutti i settori merceologici, in particolare quelli legati all’abbigliamento ed agli accessori. La forza di Jeremy Scott? Quella di dare nuova linfa vitale a tutto ciò che tocca. Come la storica linea del brand Cheap & Chic che, dopo aver acquisito un carattere deciso, trendy e super attuale, cambia pelle e cambia nome, diventando Boutique Moschino e proponendo prezzi al consumatore più contenuti, per diventare veramente pop e democratica. Ma c’è di più: Jeremy Scott è un vero talento a 360°, in grado di spaziare con agilità nel campo ella creatività. L’estroso stilista, infatti, non si limita a disegnare capi di moda, certamente appealing e disruptive, ma sa sempre come ampliare i propri orizzonti, abbracciando tutto il mondo della comunicazione. Come il mondo dei social, presidiato con successo da Jeremy Scott, che è stato in grado di riportare in alto l’awareness del brand, caricandola di valori freschi, contemporanei e accattivanti. Così tanto affascinanti, da guadagnare il favore dei più prestigiosi retailers di tutto il mondo che, dopo aver escluso negli scorsi anni il brand Moschino dalla propria offerta commerciale, a causa di un marchio troppo polveroso, sono stati colpiti dalla nuova direzione stilistica, tanto da richiederne la disponibilità in store. La rete commerciale firmata Moschino, inoltre, si amplierà di nuovi punti vendita monomarca, come quelli di New York, Los Angeles e quello previsto in Porta Nuova, in pieno centro a Milano. Last but non least, la Maison Moschino, talmente consapevole della potenza di Jeremy Scott, ha deciso di firmare l’acquisizione in esclusiva delle licenze per la produzione e la vendita di tutte le collezioni che saranno realizzate e griffate dal designer. Un relazione inossidabile, che ha già conquistato i primi successi e che promette grandi risultati per gli anni a venire.

di Daniela Fraticelli

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