Diesel sull’onda del cambiamento


In provincia di Vicenza tira un vento di cambiamento.Un’aria di novità scorre tra le creative mura del building della Maison Diesel, il brand fiore all’occhiello del Gruppo Otb, Only the Brave.Il grande Gruppo capitanato da Renzo Rosso, ha chiuso il 2014 facendo registrare un giro di affari complessivo di 1,56 miliardi euro, in lieve calo rispetto all’esercizio precedente. Un volume di vendite importante, di cui il 65% è costituito dall’attività di Diesel.È evidente, dunque, la rilevanza di questo brand nell’economia generale e l’attenzione da porre sul suo stato di salute, per garantire stabilità e concreta sostenibilità all’intero Gruppo.Diesel, da due anni a questa parte, ha già subito una intensa trasformazione, cambiando pelle sotto l’aspetto della creatività.



Proprio l’arrivo di Nicola Formichetti, il nuovo leader alla direzione creativa del brand Diesel, bandiera del Made in Italy nel mondo, ha messo l’azienda di fronte alla necessità di ripensare la propria immagine, rendendola più allineata rispetto agli obiettivi disegnati per il futuro. Dopo 37 anni passati sulla cresta dell’onda, cavalcando con entusiasmo e grande successo le ultime tendenze del costume e del lifestyle, Diesel sente il bisogno di rinnovarsi: il processo di rebranding che è già partito dal DNA culturale dell’azienda, prenderà poi vita lungo i primi punti di contatto con il consumatore, ovvero la rete di punti vendita. Renzo Rosso, lo storico fondatore dell’azienda, ha infatti annunciato che Diesel è pronta a dare il via ad una strategia di allineamento dell’immagine di marca sia sui punti vendita wholesale che su quelli monomarca. Lo step di partenza è la nuova percezione del brand, che si è decisamente innalzata con l’arrivo di Formichetti, rendendo necessario un ripensamento dell’intera strategia retail ed eliminando tutti i canali poco funzionali a trasmettere la premiumness richiesta. Dopo anni di espansione mondiale, con un aumento capillare della rete distributiva, quindi, sembra proprio che Diesel voglia fare un passo indietro, andando nella direzione della contrazione dei punti vendita e privilegiando solo quelli più prestigiosi e potenziali. Il tutto, stando alle previsioni del board dell’azienda, dovrebbe portare alla società impatti negativi sui conti per oltre 80 milioni di euro, ponendo l’azienda di fronte alla necessità di prepararsi ad un sacrificio nel 2015 per poi ripartire con slancio nel 2016. Accanto ad un lavoro sulla numerica e sulla qualità dei punti vendita, l’azienda sta portando avanti anche una riflessione sull’estetica e sull’immagine del brand da trasferire all’interno degli shop. In occasione della prossima fashion week newyorkese di settembre, l’azienda ha annunciato che potranno esserci grandi soprese: un nuovo, grande, concept store a Madison Avenue è quasi pronto per essere svelato. Si tratterà della prima presentazione ufficiale della nuova veste grafica del brand, che darà il via ad una serie di aperture e refresh a catena, che interesseranno, ad esempio, il flagship store di Milano San Babila. Un mix di novità importanti che, unite alla lotta della griffe contro la contraffazione dei prodotti di abbigliamento e degli accessori, doneranno prezioso lustro al nuovo corso del brand.

di Daniela Fraticelli